Come diretta conseguenza del punto precedente, viene posto il problema relativo alla miglior forma di contratto tra azienda e manager per l’esecuzione dell’incarico.


Premesso che:

  • non esiste una forma contrattuale ideale
  • la forma finale del contratto dipende dalla contrattazione tra le parti in funzione delle reciproche esigenze,

alla fine l’elemento più rilevante sta nel modo in cui il manager ritiene di ottimizzare la propria posizione personale reddituale e fiscale.



Sono ormai molto pochi i manager che richiedono un contratto di lavoro come dirigente a tempo determinato: specialmente manager intorno ai 50 anni, e con oltre una ventina di anni di contribuzione alle spalle, preferiscono utilizzare altre forme e provvedere alla continuazione della loro posizione contributiva attraverso forme private.


In generale le modalità attraverso cui il manager opera sono riconducibili a:

  • Lavoro a progetto e Co.Co.Co. residuali
  • Professionista iscritto all’albo
  • Professionista non iscritto all’albo
  • Attraverso una propria società di servizi
  • Associazione in partecipazione



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